Altea di Vallenberg

Se le sorelle Giussani affiancarono prestissimo la “donna giusta” al loro personaggio (Diabolik incontra infatti Eva Kant già nel terzo numero della serie: L’ARRESTO DI DIABOLIK), esitarono per ben ventidue episodi prima di decidersi a dare una compagna a Ginko. Effettivamente non se ne sentiva la mancanza, almeno dal punto di vista delle esigenze narrative, ma così come Diabolik aveva le sue fan felici di immaginarsi nel ruolo di Eva, anche il suo acerrimo nemico era (imprevedibilmente) entrato nel cuore di molte lettrici che esigevano, a loro volta, una figura femminile nella quale identificarsi.

Sempre sensibili alle richieste del loro pubblico, Angela e Luciana decisero di soddisfare questa domanda e di introdurre nella serie un nuovo personaggio: Altea duchessa di Vallenberg… sia pur controvoglia, secondo le leggende di redazione, perché preoccupate che l’affollamento di personaggi fissi potesse “rubare la scena” al Re del Terrore.

Per questo, forse, negli anni successivi Altea ha spesso brillato per la sua assenza. Ma quando è entrata in azione l’ha sempre fatto con grande carisma. Sin dalla prima apparizione. La futura eterna fidanzata di Ginko si inserisce nella storia di Diabolik con il mitico episodio IL GRANDE RICATTO (1964), e subito si presenta come donna completamente diversa dalle altre che prima d’allora (con l’ovvia eccezione di Eva Kant) avevano incontrato il Re del Terrore. Infatti l’indomita duchessa non lo teme, lo affronta a viso aperto e, pur di salvare l’onore del Beglait, il suo Paese d’origine, non esita a scavalcare la diplomazia e a complottare con l’ispettore Ginko per sventarne i loschi piani. Lo strano duo, formato da un poliziotto squattrinato e da una nobile gentildonna, darà filo da torcere al grande ladro, anche se non riuscirà a fermarlo. Tuttavia la collaborazione servirà loro a scoprirsi come coppia, unita da affinità elettive e improvviso amore. Amore difficile, ovviamente, avversato dalle disparità sociali: “Domani finirà il sogno di un povero poliziotto che si è innamorato della meravigliosa duchessa di Vallenberg”, dichiara Ginko alla conclusione del loro primo incontro.

La futura eterna fidanzata di Ginko si inserisce nella  storia di Diabolik con il mitico episodio IL GRANDE RICATTO, 1964

Ma il legame tra il poliziotto e la duchessa resterà saldo, in grado di superare i limiti imposti dai ruoli, e quando andrà in crisi (e con UN KILLER PER GINKO, Il Grande Diabolik n. 2-2007, si tratterà di vera rottura, ricomposta, in parte, solo in APPUNTAMENTO AL BUIO del 2010) la responsabilità, benché indiretta, sarà del Re del Terrore.

Come detto, Altea si presenta come una nobildonna dal carattere forte, ma proprio le sue origini altolocate lasciano all’inizio la sensazione di uno snobismo di fondo, almeno sino a quando si scoprirà che è “duchessa di Vallenberg” soltanto perché vedova del duca omonimo (una storia finalmente narrata per esteso solo ne: I MISTERI DI VALLENBERG, Il Grande Diabolik n. 1-2007) e comunque – gradualmente, episodio dopo episodio nel corso degli anni – si dimostrerà impavida crocerossina, cospiratrice, avversaria di terroristi e persino collaboratrice dei servizi segreti del suo Paese.